Dopo quanto vi ho comunicato la volta scorsa non posso lasciare passare troppo tempo prima di darvi nuove informazioni, soprattutto quando si tratta di "buone nuove".
Ci siamo calmati, dopo lo spavento iniziale e il tentativo di terrorismo effettuato dal personale sanitario (va bene cercare di far conoscere al paziente tutti i possibili scenari ma iniziare a parlarmi di "buone possibilità" per mia figliaimplica che ne esistano anche di "non buone")
abbiamo finalmente inquadrato la problematica.
Effettivamente il collo dell'utero di mia moglie è accorciato ma la completa assenza di contrazioni ha reso il ricovero, e tutto questo calvario, una forma traumatica di prevenzione, traumatica per i genitori.
Io nel mio piccolo ero costretto a stare lontano da mia moglie e da mia figlia e di saperle in una situazione dagli esiti potenzialmente infausti mentre mia moglie si è fatto una notte con una poveretta a cui hanno tentato di indurre il parto per più di 12 ore (quindi contrazioni dolorose come se piovesse), immaginatevi lo stato d'animo di mia moglie.
Fortunatamente sono riuscito a convincere un infermiera a darle qualche goccia di tranquillante (mi pare il lexotal ma non vorrei dire cavolate) e mia moglie si è rilassata in un attimo, inoltre le avevo anche portato i tappi per le orecchie ed è riuscita a dormire tranquilla e senza le urla della sua povera compagna di camera nelle orecchie.
Adesso mia moglie è ancora in ospedale per essere tenuta sotto osservazione ma entrambi siamo decisamente rilassati, nostra figlia sembra essere in perfetta salute e non ci sono segni che voglia nascere con un particolare anticipo.
Per sicurezza tengo le dita incrociate fino a quando non me le riporto a casa (teoricamente nella giornata di lunedì), grazie a tutti quanti per essermi stato vicino in questo periodo.
P.S. visto che ieri eravamo già sereni entrambi ho passato buona parte della giornata al matrimonio del mio testimone di nozze, auguri a Davide & Gloria.
domenica 22 luglio 2007
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